giovedì 7 maggio 2015

(S)Consigli di Daisy # 5


Buongiorno mie cari, eccoci nuovamente qui per conoscere gli (S)Consigli della nostra lettrice appassionata Daisy, questa settimana vi avviso la nostra Daisy è stata fin troppo buona infatti non si è sentita di dare un bello e sonoro "Flop" .... ;) ma tranquilli ci penso io a dirlo per lei ! 


Titolo : "Il Desiderio della Notte "

Autore :  Lara Adrian 
Editore:  Leggereditore
Collana : Narrativa
Pagine : 348
Anno : 2014
Genere : Urban Fantasy / Vampiri / Romanzi Contemporanei

12° Libro della Serie "La Stirpe di Mezzanotte"

Trama:
Cosa potrebbero mai avere in comune il gelido Nathan, potente vampiro di Prima Generazione, guerriero dell'Ordine ed ex assassino spietato, e la dolce ed elegante Jordana, Compagna della Stirpe e figlia adottiva di uno degli esponenti più in vista dell'alta società di Boston? Molto più di quanto si possa pensare... Ma un oscuro pericolo sta per travolgerli. In parte umani e in parte creature ultraterrene, i vampiri della Stirpe vivono in segreto sulla Terra da migliaia di anni grazie all'attività dei guerrieri dell'Ordine. Ma ora un misterioso popolo di immortali minaccia di portare tutto allo scoperto. Spetta ancora una volta all'Ordine agire, anche se il compito è arduo, e i guerrieri si dovranno confrontare con i propri demoni e con le paure più profonde. Coinvolti in quella che potrebbe rivelarsi una guerra mortale, Jordana e Nathan lotteranno con tutte le forze, perché in gioco c'è molto più dei loro tormentati sentimenti.






 DODICI (più un racconto) libri che ho atteso e letto con passione. 
Il gradimento è stato variabile ma sempre letture piacevoli. Sto parlando di tutti i dodici libri che compongono la lunghissima (e ancora non terminata) saga  LA STIRPE DI MEZZANOTTE  perché per arrivare a Nathan e Jordana  protagonisti di "Il desiderio della notte" ne sono successe di tutti i colori….abbiamo anche passato una generazione prima i padri, gran bei padri ;) e ora i figli…......ovviamente i genitori sono ancora  tutti  vivi , anzi immortali: stiamo parlando di vampiri! :)))

Nathan è un vampiro di prima generazione classificato come “cacciatore” perché nato e cresciuto fino all’età di 13 anni in un laboratorio insieme ad altri come lui, addestrati per essere killer. Sottoposto a regole durissime con l’unico insegnamento di  uccidere i nemici senza pietà  o rimorso finché la madre, costretta ad abbandonarlo alla nascita, non lo cerca con tutti i mezzi a sua disposizione fino a trovarlo. Passata l’infanzia in maniera traumatica dopo il ritrovamento della madre viene inserito in un contesto più consono a un bambino  ma  i primi insegnamenti di violenza e tortura sono difficili da dimenticare. L’avevamo lasciato ancora ragazzino in una storia precedente ma in questo libro lo troviamo adulto spietato e determinato senza debolezze  o dolcezza, l’unica che cogliendolo di sorpresa con un bacio riesce a passare la sua corazza è Jordana. 
La loro storia si incomincia a intravedere nel libro precedente "Il bacio rivale"
Lei aristocratica e raffinata, lui implacabile e temibile in comune non hanno niente tranne l’attrazione fisica che scorre tra loro prepotente e irresistibile dal primo istante in cui si guardano. 
Il libro si legge bene anche se a metà della storia avevo già intuito molte cose che avrei preferito scoprire solo verso la fine per mantenere alta l’attenzione per la novità che stavo scoprendo. La prima parte della vicenda è quella che ho preferito perché l’attrazione tra i due è tangibile e intrigante e domina la narrazione. Anche i misteri legati alla nuova razza che sta cercando di prendere il potere lasciano indizi che incuriosiscono molto. 
La mezza delusione arriva nella seconda parte della storia quando ho iniziato a intuire che i sospetti che avevo erano fondati e i due innamorati passando ai “fatti” diventano un tantino monotoni.  
Intendiamoci, è una storia che si legge senza problemi soprattutto se siete come me amanti di questa stirpe immortale ma se dovessi  stilare un elenco dei miei preferiti  tra i dodici questo non ne farebbe parte.



Titolo : "Tutto ma non il mio Tailleur !"

Autore : Cecile Bertod 
Editore : Auto- Publishing 
Pagine : 303
Anno: 2014
Genere : Romance Contemporaneo
Disponibile solo in formato ebook 

Trama:
Trudy è a un passo dal realizzare tutti i suoi sogni. Ha finalmente la vita che ha sempre desiderato: un lavoro stabile, una carriera promettente, una promozione dietro l’angolo e un anello di fidanzamento al dito che vale una fortuna. Horace è il giusto completamento di uno stile di vita frenetico, iperattivo, sovraeccitato dalle sfide continue di un lavoro che ama e che ha messo ormai da anni al primo posto tra le sue priorità. Come lei, ambisce a raggiungere una posizione di successo e dedica gran parte del suo tempo alla sua carriera da avvocato. Per entrambi non c’è spazio per le frivolezze, ma solo per la stabilità di un rapporto maturo destinato a… a distruggersi a pochi giorni dal matrimonio. Già, perché mentre tutto sembra muovere verso un lieto coronamento di aspettative, detratte le spese del Wedding Planner e del mutuo a tasso fisso dell’appartamentino al centro, accade qualcosa che manda tutto in frantumi e Trudy, dal nulla, si vede costretta ad abbandonare tutto ciò che le è più caro per ritrovarsi confinata in uno sperdutissimo paesino della Scozia, scelta come direttrice di una filiale sull’orlo della bancarotta. La scoperta è traumatica, l’arrivo disastroso, il blando tentativo di ambientarsi totalmente inutile. E se a questo si aggiunge la convivenza forzata con Ethan, il proprietario del pub giù in strada? Uno di quei tipi da birra e sport alla tv, fissato con gli addominali e la musica metal. Si potrebbe essere più diversi di così? 
Beh, questo ovviamente è solo l'inizio...







Avevo voglia di una storia leggera e briosa per sorridere e divertirmi  così ho iniziato questo ebook di una autrice italiana di cui avevo letto anche in precedenza un'altra storia che mi era piaciuta, "Wife with benefit"
L’inizio non è stato dei migliori non so se a causa mia visto che a volte leggo alla sera a letto prima di dormire e in quei momenti  la connessione con il mio cervello non sempre è ottima o se il primo capitolo è troppo pieno di personaggi e non capivo bene chi parlava con chi. Comunque, passata la prova dell’abito da sposa con cui inizia la vicenda  e qualche altra piccolezza la trama comincia a ingranare però ……..mi chiedo e vorrei girare queste domande all’autrice se potessi: perché creare un personaggio come Ethan e per tre quarti del libro tenerlo nascosto se non con piccole comparse che non fanno altro che alimentare questo quesito??? 
Perchè far ritornare quello sciagurato di Horace nella vita di Trudy? 
Perché aggiungere senza motivo un  Adam qualsiasi???? Perché?  ….a mio modesto parere Trudy e Ethan potevano riempire da soli l’intero racconto.

Ma veniamo alla trama: Trudy, che ha tutto ciò che pensa di desiderare, deve all’improvviso trasferirsi per lavoro. Colpevole un’email mandata per sbaglio in una notte passata a bere per dimenticare un “quasi marito” colto in flagrante con i pantaloni abbassati decisamente in compagnia. Il trasferimento obbligato in Scozia non inizia certamente bene causa un nubifragio che la mette quasi  fuori combattimento e quando la nostra manager pensa che la sua vita quasi perfetta si sia trasformata in un incubo senza fine arriva a salvarla uno scozzese strafighissimo a fare la differenza, solo che lei ci mette tre quarti del libro a capirlo! Trudy è una donna in carriera che se dovessi averla come capo al lavoro non esiterei a definirla una megera, in alcuni momenti insopportabile (forse si meritava davvero Horace ora che ci penso).  
Ethan invece  è il proprietario dell’appartamento in cui vive Trudy e anche proprietario del pub locale dove ogni tanto incontra la nostra “dolcissima” protagonista. Ma Trudy l’unica cosa che ha in mente è ritornare a Londra ma per poter far ritorno nell’amata city deve risolvere i problemi della banca di cui è direttrice e per cui è stata mandata a Turriff. 
I problemi di questa banca e la loro risoluzione in maniera leggera e dinamica occupano buona parte delle pagine di questo libro e mentre le leggevo mi chiedevo….ma Ethan dov’é? Ovviamente il finale è romantico e veramente molto carino e anche Trudy diventa simpatica, ma per  arrivarci si deve fare una strada tortuosa armandosi di tanta pazienza! 
Come ho detto all’inizio il libro scorre e si legge piacevolmente ma avrei preferito che l’interazione tra i due protagonisti e la loro storia d’amore fosse molto più presente e che non facesse solo da contorno a tutta la vicenda.
 Se questo ci fosse stato e se non ci fossero stati altri uomini in mezzo (inutili aggiungo) il libro l’avrei apprezzato maggiormente. 
Ultima cosa: tutto è narrato in prima persona e la cosa solitamente non mi dispiace ma sapere proprio tutte le elucubrazioni mentali di Trudy, pur simpatiche, non sempre mi ha divertito.



*****Daisy*****
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Bene, sono sicura che molte delle fan della "Serie della Stirpe" della Adrian avranno da ridire, ma  ricordate...ognuno ha i suoi gusti e i gusti son soggettivi, inoltre sono stata "io" la cattivona a mettere come titolo "Mezzo Flop" perché la nostra Daisy era stata molto più gentile e diplomatica. :) 
Fateci conoscere i vostri pareri che siam curiosissime ! 

Un abbraccio 
 Gabrielle e Daisy 


3 commenti:

Beira ha detto...

Tra alti e bassi, ho sempre difeso a spada tratta la serie della Adrian. Purtroppo però Il Desiderio della Notte non mi è piaciuto per niente, nonostante avessi atteso l'uscita con trepidazione. L'ho trovata troppo ripetitiva con le altre storie.

MissGabrielle ha detto...

Ciao Beira, allora più o meno sei d'accordo con la nostra Daisy ;)
Secondo me a lunga andare le serie così lunghe perdono fascino. Peccato :(
Ciao

daisy d ha detto...

Beira condivido il tuo giudizio. Il mio "mezzo salvarlo" è dovuto soprattutto alla scrittura della Adrian che rende tutto più gradevole ma sicuramente questo libro non potrebbe competere con i primi dieci della saga: neanche uno.